MATRIMONIO CIVILE
Il matrimonio civile celebrato in Municipio dall'ufficiale di Stato Civile, alla presenza di due testimoni. Puo essere annullato dal Tribunale Civile.

Dall'ottobre 2000, la legge Bassanini del 12/05/97 n.127 sull'autocertificazione ha snellito l'iter burocratico attraverso un modulo depositato presso il comune. I documenti con validità semestrale sono i seguenti:
Estratto dell' atto di nascita
Certificato contestuale rilasciato dal Comune di residenza
Certificato di stato civile
Certificato di cittadinanza
Certificato di residenza
Pubblicazioni civili in Municipio
Dichiarazione di assenza d'imprendimenti di matrimonio, rilasciata dal Comune di nascita.

Per dei casi particolari vanno aggiunti altri documenti.
Lo sposo ha mene di 25 anni: serve una fotocopia del congedo militare o un documento acquivalente.
Per un vedovo serve la copia dell'atto di morte del coniuge, da richiedere con autorizzazione delle Procura della Repubblica competente per territorio.
Se si Tratta di un divorziato occorre la copia integrale dell'atto del precedente matrimonio, con l'annotazione della sentenza di divorzio. Tale documento va richiesto agli uffici dello stato civile del Comune in cui è stato celebrato il precedente matrimonio, con l'autorizzazione della Procura della Repubblica.
Una Donna vedova o divorziata può sposarsi solo dopo che sono tarscorsi 300 giorni dalla morte o dal divorzio, salvo che quest'ultimo non sia stato pronunciato per separazione pluriennale o per impotenza del coniuge.
Chi non ha raggiunto il 16° anno di età può contrarre il matrimonio solo con l'autorizzazione del Tribunale dei Minori.
Per uno straniero occorre il certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal Consolato o Ambasciata competente. Se il certificato non risulta completo in tutte le sue parti, occorre anche l'atto di nascita in modello plurilingue o tradotto dallo stesso consolato o da un perito traduttore.
Qualora gli sposi intendano contrarre il matrimonio in un comune diverso da quello di residenza devono produrre una specifica richiesta, in carta legale, al Sindaco del comune dove sono state eseguite le pubblicazioni, specificando le motivazioni a giustificazione del nulla osta a contrarre matrimonio in un altro comune.