
Si terrà dal 16 luglio al 1 agosto la 25ima edizione del l’Atina Jazz Festival, uno degli eventi jazz più importanti del panorama italiano.
Nato nel 1986 per volontà di Vittorio Fortuna, dal quale deriva anche lo slogan “Per Fortuna che c’è il jazz”, il festival ha già tenuto le sue serate d’anteprima dal 16 al 18 luglio durante le quali si sono esibiti diversi artisti ossia i Grand Four con il tour d’Italie, i Loko Motive Trio con Migrazioni e Paolo Damiani con Rita Marcotulli. Annunciata come la più importante di tutte le edizioni del Festival vista la sua valenza a 360° dovuta alle numerose attività parallele che spazieranno anche in altre cittadine con eventi originali ed esclusivi.
E’ proprio tra queste iniziative “collaterali” che si collocano gli eventi che si svolgeranno nella città di Cassino, particolari per la loro originalità come il Demo Jazz Award, concorso per band emergenti, e l’atteso concerto di Stefano Bollani e Enrico Rava che si esibiranno sabato 1 agosto..
Noto come uno dei più grandi jazzisti viventi, diplomato al conservatorio fiorentino nel 1993, già nel 1998 insignito del premio della rivista Musica Jazz e nel 2007 del prestigioso European Prize come miglior musicista, Bollani conta numerosissime collaborazioni con vari artisti di fama internazionale quali Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Portal, Paolo Fresu, Han Bennink e Phil Woods. La sua collaborazione più proficua però avviene con il suo mentore, il trombettista Enrico Rava. Con lui infatti nel 2008 ha ricevuto un nomination come best jazz album per “Third man” agli Italian Jazz Awards.
Il duo Bollani-Rava è internazionalmente riconosciuto come uno dei top live act del panorama contemporaneo. I due infatti formano una coppia di altissima qualità sia musicale che di spettacolo vista la loro maestria e abilità con il loro strumento. Il loro live risulta essere ogni volta uno spettacolo imperdibile grazie alla loro imprevedibilità e bravura caratteristiche che rendono unica e irripetibile ogni nota. Per gli appassionati del genere ma non solo, anche per chi sa apprezzare la buona musica in tutte le sue declinazioni il concerto rappresenta veramente l’occasione dell’anno da non perdere per nulla al mondo, magari soggiornando per qualche giorno all’Hotel Rocca dal quale si potranno esplorare le zone circostanti ricche di storia, natura e panorami con piccoli gioielli dell’epoca romana da non perdere come l’Anfiteatro Romano, il Teatro Romano, la via Romana, il Mausoleo e le Terme.
Ambientato nella suggestiva cornice del Teatro Romano, come ormai da alcuni anni tradizione vuole si tenga il concerto di chiusura dell’Atina jazz festival, il duo Bollani-Rava ha avuto predecessori non meno celebri. Indimenticabili le esibizioni di Gino Paoli in “Un incontro per il jazz” rese uniche non solo dalla bravura e dalle emozioni dell’artista ma anche dalla location che gode di un’acustica pressoché perfetta, come desiderava lo stile ellenistico. Costruito con la cavea appoggiata al declivio del monte il teatro è formato da una gradinata semicircolare che ruota attorno al palco dove si esibiranno gli artisti, modalità architettonica che oltre a conferire una musicalità ottima riesce a raccogliere il pubblico attorno all’artista che riesce quindi a concepire subito il contatto con l’emozione di chi lo guarda.
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